Il prezzo c'è, ma il cliente non riesce a vederlo. È sufficiente? Una decisione della Cassazione del 2025 chiarisce un punto importante: la presenza del cartellino non basta se il prezzo non è direttamente visibile.
Prezzo non visibile in negozio: quando il cartellino non basta
Il prezzo è scritto, il cartellino esiste, ma per leggerlo bisogna cercarlo: può essere finito dentro una tasca, sotto un prodotto oppure all'interno di una borsa chiusa.
È ancora un prezzo correttamente esposto?
La questione è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Con l'ordinanza n. 14826 del 3 giugno 2025, la Corte ha chiarito un principio importante per chi vende al dettaglio: non è sufficiente che il prezzo sia semplicemente presente o riferibile al prodotto. La modalità scelta deve consentirne la diretta visibilità al pubblico.
| ✓ L'obbligo di esposizione del prezzo non nasce nel 2026 | ✓ Il prezzo deve essere chiaro e leggibile | ✓ La Cassazione richiede la diretta visibilità | ✓ Un cartellino nascosto può non essere sufficiente |
Cosa dice la legge sull'esposizione del prezzo
Il punto di partenza è l'articolo 14 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114.
La norma disciplina l'indicazione dei prezzi dei prodotti esposti per la vendita al dettaglio e prevede che il prezzo al pubblico sia indicato in modo chiaro e ben leggibile mediante cartello o altro mezzo idoneo.
La disposizione riguarda, tra gli altri casi previsti dalla norma, i prodotti esposti nelle vetrine, all'ingresso del locale, nelle immediate adiacenze e sui banchi di vendita. Per la vendita a libero servizio la normativa contiene inoltre specifiche disposizioni sulla visibilità del prezzo al pubblico.
La questione apparentemente semplice diventa interessante quando il cartellino esiste, ma la sua posizione impedisce al cliente di vedere direttamente il prezzo.
Il caso arrivato fino alla Cassazione
Il procedimento esaminato dalla Corte riguardava prodotti per i quali i cartellini con il prezzo erano stati collocati all'interno degli oggetti esposti.
Nel caso dei capi di abbigliamento il cartellino si trovava all'interno del prodotto; la controversia ha quindi posto una domanda molto concreta: è sufficiente che il prezzo sia presente se il cliente non può vederlo direttamente?
La risposta della Cassazione è stata negativa.
Nell'ordinanza n. 14826/2025 la Corte osserva che collocare il cartellino all'interno dell'oggetto può permettere di capire a quale prodotto appartiene il prezzo, ma non ne garantisce la diretta visibilità, che è invece la finalità tutelata dalla norma.
La Corte richiama inoltre un precedente del 2005 (sentenza n. 3115), relativo anch'esso al problema della visibilità del prezzo.
Il punto da ricordare: un cartellino può essere presente e perfettamente leggibile quando viene trovato, ma questo non significa automaticamente che il prezzo sia correttamente visibile al pubblico.
Perché una sentenza del 2025 è importante anche oggi
Non siamo davanti a una nuova legge introdotta nel 2026. L'articolo 14 del D.Lgs. 114/1998 esiste da molti anni.
L'interesse della decisione del 2025 è un altro: la Cassazione chiarisce come interpretare un obbligo già esistente quando il prezzo è formalmente presente ma non direttamente visibile.
Per chi organizza uno scaffale, un banco o una vetrina, la distinzione è molto pratica.
Non basta chiedersi: “Abbiamo messo il prezzo?”
Occorre chiedersi anche: “Il cliente riesce effettivamente a vederlo?”
Dove nascono i problemi nella gestione quotidiana
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Prezzo presente ma poco visibile
Il cartellino può trovarsi dietro il prodotto, all'interno
della confezione o comunque in una posizione che non consente
al cliente di individuarlo direttamente.
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Posizione non uniforme
Se ogni prodotto utilizza un sistema diverso, controllare
rapidamente che tutti i prezzi siano correttamente esposti
diventa più difficile durante il riassortimento dello scaffale.
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Cartellini che si spostano
Durante la normale gestione del punto vendita un cartellino
può cambiare posizione, essere coperto da un altro prodotto
o non risultare più chiaramente associato alla referenza.
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Promozioni e cambi frequenti
Quando prezzi e comunicazioni vengono aggiornati spesso,
un sistema semplice da controllare e modificare facilita
la gestione quotidiana dell'esposizione.
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Il porta-prezzo non sostituisce una corretta esposizione
Un porta-prezzo non rende automaticamente un punto vendita conforme alla normativa.
È importante dirlo chiaramente: la corretta esposizione dipende da come il supporto viene utilizzato, dalla sua posizione e dalla reale visibilità delle informazioni per il cliente.
Un sistema uniforme può però rendere più semplice un'altra cosa molto concreta: mantenere il prezzo nella posizione prevista e controllarne rapidamente la presenza durante la normale gestione dello scaffale.
Profili porta-prezzo in PETG o PVC, tasche magnetiche per scaffalature metalliche e supporti da banco possono essere scelti in funzione del tipo di scaffale, della frequenza con cui cambia l'informazione e delle dimensioni del cartellino.
Quando le misure standard non sono adatte, Plastiks® realizza inoltre porta-prezzi e supporti su misura per differenti configurazioni di scaffale e banco.
Domande frequenti sull'esposizione dei prezzi
I dubbi più comuni sulla visibilità del prezzo in negozio.
Fonti ufficiali consultate
- Corte Suprema di Cassazione — Ordinanza n. 14826 del 3 giugno 2025, II Sezione civile. Consulta la Rassegna ufficiale della Cassazione
- Normattiva — Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114, in particolare art. 14. Consulta il testo su Normattiva
Fonti verificate il 16 settembre 2026.
Per approfondire
- Porta-prezzi PETG 0.8mm
- Tasche magnetiche per scaffalature
- Richiedi informazioni per una soluzione su misura
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa e non costituiscono parere legale o consulenza normativa. Prima di assumere decisioni operative è opportuno verificare la normativa vigente e, quando necessario, rivolgersi a un professionista qualificato.
