Quanto costa produrre 100 portaprezzi su misura? E quanto cambia il prezzo se la quantità passa a 500 oppure 1.000 pezzi?
La domanda sembra semplice, ma nella produzione su misura non esiste un prezzo corretto indipendente dal progetto. Due portaprezzi apparentemente molto simili possono avere costi differenti perché cambiano dimensioni, materiale, spessore, quantità, sistema di fissaggio o lavorazioni necessarie.
Qui sotto trovi prima alcuni prezzi di riferimento reali, poi la spiegazione di quali elementi incidono davvero sul costo di un portaprezzo personalizzato e quali modifiche hanno invece un effetto minimo.
Quanto costa un portaprezzo: prezzi di riferimento
Per dare subito un ordine di grandezza, questi sono prezzi unitari di listino, IVA esclusa, di articoli già configurati e disponibili a catalogo. Servono come riferimento: un progetto su misura può collocarsi sopra o sotto questi valori.
| Articolo | Materiale | Dimensioni | Prezzo unitario |
|---|---|---|---|
| Porta cartellini | PETG 0,8 mm | 50 × 40 mm | 0,74 € |
| Porta listino | PETG 0,8 mm | 100 × 60 mm | 1,02 € |
| Portaprezzi | PETG 0,8 mm | 120 × 70 mm | 1,13 € |
| Porta targhette | PETG 0,8 mm | 300 × 100 mm | 2,69 € |
| Porta info “L” inclinato A6 | Plexiglass 2 mm | 10,5 × 15 cm | 1,86 € |
| Porta cartellini A5 | Plexiglass 2 mm | 15 × 21 cm | 3,14 € |
| Porta info “L” inclinato A4 | Plexiglass 2 mm | 30 × 21 cm | 5,98 € |
In sintesi: la maggior parte dei portaprezzi si colloca tra circa 0,70 € e 6 € al pezzo, IVA esclusa. Il PETG sottile copre la fascia bassa, il plexiglass in formati A5 e A4 quella alta. L’ordine minimo è di 10 pezzi per articolo e 70 € di imponibile complessivo.
Puoi vedere l’assortimento completo con tutti i formati e i prezzi nella categoria portaprezzi e portacartellini.
I calcolatori online accettano queste configurazioni:
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PETG 0,8 mm da 40 × 40 a 950 × 120 mm, oppure plexiglass 2 mm da 40 × 40 a 310 × 310 mm.
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PETG trasparente 0,8 mm con magneti al neodimio, da 40 × 40 fino a 500 × 297 mm.
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Versione con nastro biadesivo, per applicazione diretta su scaffali, vetro o laminato.
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Fuori da questi parametri?
Geometrie particolari, formati fuori scala o lavorazioni speciali si valutano su progetto: inviaci il disegno o una foto quotata.
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Da cosa dipende il prezzo di un portaprezzo su misura?
Il costo finale nasce dalla combinazione di più fattori. Non tutti hanno lo stesso peso e, soprattutto, non agiscono sempre in modo proporzionale.
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Dimensioni
Larghezza, altezza e sviluppo complessivo determinano quanto materiale viene utilizzato e possono modificare il numero di pezzi ricavabili da una lastra.
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Quantità
Preparazione, impostazione e alcune operazioni produttive possono distribuirsi su più pezzi quando il lotto aumenta, modificando il costo unitario.
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Materiale e spessore
PETG e PMMA hanno caratteristiche e lavorazioni differenti. Anche lo spessore modifica consumo di materiale e comportamento del prodotto.
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Fissaggio e accessori
Magneti, biadesivi, forature, pieghe e altri elementi aggiungono materiali e lavorazioni che devono essere considerati nel prezzo.
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A questi elementi possono aggiungersi personalizzazione grafica, imballaggio, lavorazioni particolari e requisiti specifici della fornitura.
Perché pochi millimetri possono cambiare il costo?
Uno degli aspetti meno intuitivi della produzione in serie riguarda la resa del materiale.
Un portaprezzo più grande utilizza generalmente più materiale, ma il rapporto tra dimensione e prezzo non è necessariamente lineare.
I pezzi vengono ricavati da lastre. Di conseguenza, anche la loro disposizione sulla superficie disponibile può influenzare lo sfrido e la quantità di articoli ottenibili da ogni lastra.
In alcune configurazioni, modificare una misura di pochi millimetri può permettere una disposizione più efficiente dei pezzi. In altre, la stessa modifica può non produrre alcun vantaggio economico.
Quanto incide la quantità sul prezzo unitario?
La quantità è uno dei fattori che possono incidere maggiormente sul costo unitario.
Una produzione comprende attività iniziali che non aumentano necessariamente nella stessa proporzione del numero dei pezzi: preparazione dei file, impostazione delle lavorazioni, organizzazione della produzione e controlli.
Su una piccola serie questi costi vengono distribuiti su poche unità. Quando il lotto cresce, possono essere ripartiti su un numero maggiore di pezzi.
Questo significa che passare, per esempio, da 100 a 500 pezzi può ridurre il prezzo unitario, ma non significa che esista una percentuale di sconto valida per qualsiasi prodotto.
Il calcolatore online aggiorna la stima a ogni variazione di quantità: puoi confrontare direttamente 100, 500 e 1.000 pezzi sulla stessa configurazione. Per i lotti più importanti contattaci per una condizione dedicata: geometria, materiale, lavorazioni e quantità vengono valutati insieme.
PETG o plexiglass: quale scelta incide sul prezzo?
La scelta del materiale non dovrebbe partire esclusivamente dal costo.
Il PMMA, comunemente chiamato plexiglass, è più rigido e può essere particolarmente adatto a strutture autoportanti, supporti da banco e prodotti nei quali è importante mantenere forma e stabilità.
Per diversi portaprezzi magnetici o adesivi Plastiks® utilizza invece PETG trasparente da 0,8 mm. La maggiore flessibilità del materiale può essere utile quando il prodotto deve aderire a una superficie attraverso magneti o nastro biadesivo.
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PMMA / plexiglass — 2 mm
Maggiore rigidità. Adatto, tra le altre applicazioni, a numerosi portaprezzi autoportanti e strutture da banco. A listino, per esempio, un porta info “L” A6 parte da 1,86 € e un formato A4 da 5,98 € al pezzo.
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PETG — 0,8 mm
Maggiore flessibilità. Utilizzato in diverse configurazioni magnetiche o adesive che devono adattarsi alla superficie di fissaggio. A listino i formati più diffusi si collocano tra 0,71 € e 2,69 € al pezzo.
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Il materiale economicamente più conveniente non è necessariamente quello più adatto al progetto. Una scelta effettuata soltanto sul prezzo può diventare controproducente se il prodotto non risponde correttamente alle condizioni reali di utilizzo.
Magneti e biadesivo: perché il fissaggio conta anche sul prezzo
Un portaprezzo appoggiato su un banco, uno fissato magneticamente a uno scaffale e uno applicato con biadesivo possono avere dimensioni simili, ma non sono lo stesso prodotto.
Nel modello magnetico bisogna considerare numero, dimensione e disposizione dei magneti. Nel modello adesivo entrano invece in gioco il tipo e la quantità di nastro utilizzato.
Anche la superficie sulla quale verrà applicato il portaprezzo è importante. Metallo, vetro, laminato o altri materiali possono richiedere soluzioni differenti.
Per questo, quando si confrontano due prezzi, è essenziale verificare che le configurazioni siano realmente equivalenti.
Quali modifiche possono aumentare il prezzo?
Oltre alla struttura base, un progetto può richiedere lavorazioni o componenti aggiuntivi.
| ✓ Magneti aggiuntivi o posizionati in punti specifici. | ✓ Una seconda striscia di biadesivo. |
| ✓ Forature, sagomature o geometrie particolari. | ✓ Stampa, logo o altre personalizzazioni grafiche. |
| ✓ Imballaggio sviluppato per esigenze specifiche. | ✓ Produzione da disegno o campione del cliente. |
Non significa che ogni personalizzazione renda necessariamente il prodotto molto più costoso. Significa che un confronto attendibile deve considerare la configurazione completa e non soltanto larghezza e altezza.
Due casi reali: quando il progetto cambia il costo
Gli effetti delle scelte progettuali diventano particolarmente evidenti nelle produzioni in serie.
Caso 1: circa 12.000 pezzi per oltre 30 punti vendita
In una fornitura destinata a più di 30 punti vendita abbiamo analizzato con il cliente una produzione di circa 12.000 pezzi.
Durante la verifica del progetto è emersa la possibilità di modificare alcune dimensioni di pochi millimetri senza cambiare la funzione del portaprezzo.
La revisione ha permesso di migliorare la disposizione dei pezzi sulla lastra e quindi la resa del materiale.
Su un singolo articolo una modifica di questo tipo può sembrare irrilevante. Moltiplicata per circa 12.000 unità, invece, ha un effetto concreto sul costo complessivo della fornitura.
Il punto non era produrre un portaprezzo più piccolo, ma ottenere la stessa funzione con una geometria produttivamente più efficiente.
Caso 2: circa 1.500 pezzi per il settore HoReCa
In un’altra fornitura di circa 1.500 pezzi destinata al settore HoReCa, il cliente doveva scegliere tra materiali e configurazioni differenti.
La decisione non poteva essere presa confrontando soltanto il prezzo della materia prima. Era necessario considerare contemporaneamente rigidità, comportamento del prodotto, aspetto finale e modalità di utilizzo.
La valutazione preventiva ha permesso di confrontare le alternative prima di confermare la configurazione definitiva.
Anche in questo caso il costo era quindi una conseguenza del progetto, non un numero indipendente dalle caratteristiche del prodotto.
Per ragioni di riservatezza commerciale non indichiamo i nomi dei clienti coinvolti.
Perché il prezzo al pezzo cambia da progetto a progetto
I riferimenti di listino visti all’inizio valgono per articoli già configurati. Nella produzione su misura la stessa logica non si applica automaticamente.
Un piccolo portaprezzo in PETG adesivo prodotto in grande quantità e una struttura autoportante in plexiglass con dimensioni maggiori non possono essere confrontati sulla base di un unico “prezzo medio”.
Per ottenere un’indicazione realmente utile servono almeno quattro dati:
- dimensioni;
- quantità;
- materiale;
- tipo di fissaggio o configurazione.
È su questa combinazione che deve essere costruita una stima attendibile — ed è esattamente quello che chiedono i calcolatori online.
Quando conviene chiedere direttamente un progetto su misura?
Non tutti i portaprezzi possono essere ricondotti a una configurazione standard.
Se il progetto prevede una geometria particolare, più magneti, lavorazioni speciali, personalizzazione grafica, dimensioni fuori standard o requisiti specifici di imballaggio, è preferibile valutare direttamente la soluzione completa.
Per una prima analisi possono essere sufficienti un disegno tecnico, uno schizzo quotato, una fotografia con le misure oppure un campione esistente. Abbiamo descritto il percorso completo, dal primo contatto al campione approvato, nell’articolo su come nasce la produzione di articoli in plexiglass per aziende e negozi.
L’obiettivo non è semplicemente determinare quanto costa il pezzo, ma capire quale configurazione consente di ottenere la funzione richiesta con una produzione razionale.
Domande frequenti sul prezzo dei portaprezzi
Questo articolo nasce dall’esperienza quotidiana nella produzione di portaprezzi, espositori e articoli su misura in PMMA e PETG. Gli esempi riportati derivano da situazioni reali di produzione; i nomi dei clienti non vengono indicati per ragioni di riservatezza commerciale.
